Venerdì, Aprile 20, 2018
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Grifo avanti senza far calcoli. Quanto è importante una rosa lunga e competitiva…

Il “nuovo” Perugia, grazie all’impronta di Breda e all’equilibrio del 3-5-2 condito con la concretezza che ha caratterizzato le recenti partite, ha dimostrato di essere una squadra temibile per tutti. Ma quello che sta facendo la differenza, all’occhio di tutti, non è tanto solo l’aspetto fisico e di modulo di gioco, ma il ritrovato aspetto mentale che sta maturando partita per partita

. Grazie a questo il grifo deve pensare sempre ad una gara alla volta. La zona play off è stata ritrovata, la salvezza (i famosi 50 punti) dista solamente sette punti e l’obiettivo quindi sembra raggiunto ma la forza che sta dimostrando di avere questa squadra fa pensare sempre più in alto. Guai, però, a non fare l’errore che si è fatto all’inizio della stagione. L’umiltà deve rimanere la stessa ma la consapevolezza di essere una squadra forte, che in questo girone di ritorno (anche numeri alla mano) ha il miglior rendimento, deve arricchirsi sempre di più. I tifosi e la squadra (compresa la società) dopo un periodo buio si sono finalmente ritrovati e sulle ali dell’entusiasmo il clima è tornato caloroso e unito verso un’unica direzione. Ora senza fare troppi calcoli e senza guardarsi né indietro e né in avanti, il grifo deve pensare solamente partita per partita e l’obiettivo diventa quello di macinare punti e di farne il più possibile. Il campionato di serie b, è un campionato dove la continuità la fa da padrona e i mesi di marzo e aprile restano il periodo clou per ogni compagine. Analizzando alcuni dati e le ultime partite disputate, il Perugia sta dimostrando: una difesa rocciosa, composta da elementi esperti (Volta, Dellafiore, Del Prete) e giovani molto promettenti (Magnani e Leali), considerando pure che nelle ultime gare giocatori come Gonzalez e Belmonte non hanno avuto spazio nemmeno per un minuto, questo la dice tutta su come la rosa sia forte e compatta.

un centrocampo duttile e ben amalgamato, con l’esplosione di Mustacchio e Pajac sulle fasce e la crescita costante di Gustafson e Bandinelli che stanno a mostrare il giusto mix tra quantità e qualità, tra corsa e tecnica. In più l’esperto Bianco che partito un po’ in sordina sta esprimendo ogni partita sempre di più la sua fondamentale importanza in mezzo al campo. Non a caso ultimamente è stato sempre preferito a Colombatto.

un attacco complice e maturo, con il duo Cerri-Di Carmine che stanno esprimendo la miglior stagione della propria carriera e che fanno sì, anche per questo motivo, che siano sempre di più intoccabili.

La domanda è proprio questa: “Quante squadre di b potrebbero permettersi di tenere fuori giocatori come Belmonte, Gonzalez, Colombatto, Diamanti e Buonaiuto?”

Forse questa domanda se la sarà fatta pure lo stesso Breda, che dovrà esser bravo, ora più che mai, a gestire una rosa che come questa stagione, credo mai nel recente passato del Perugia, sia stata così forte.

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