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Federico Giunti mette in guardia il Perugia: “Un grande errore non approcciare nel modo giusto. Cornacchini? Grande motivatore”. In tre non convocati

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Dopo settimane di allenamenti ed amichevoli da domani si fa finalmente sul serio. Il Renato Curi, dopo ben quattro anni, è pronto a riaccendere i riflettori per la straregionale con il Gubbio, valevole per il secondo turno di Coppa Italia. Il regolamento prevede una partita secca: chi vince passa il turno. In caso di parità si giocheranno quindi due supplementari da 15′ ed eventuali calci di rigore.

Per Federico Giunti, alla prima ufficiale davanti al proprio pubblico da allenatore del Perugia, qualche difficoltà di formazione dovuta ai primi acciacchi di stagione: “Non saranno della partita Del Prete, Di Carmine e Mustacchio per problemi fisici. Guberti e Rizzo non sono convocati per questioni di mercato mentre Joss è squalificato. Tutti gli altri, compreso Raffaele Bianco, sono a disposizione”.

Proprio sull’ultimo arrivato Giunti spende parole importanti: “Non devo presentarlo io: porterà tecnica, esperienza e sagacia tattica. Se lo utilizzerò? Penso di si, anche se dobbiamo tener conto del fatto che essendo in lista di partenza ha svolto un certo tipo di lavoro. È fuori di dubbio però che stia bene”.

Il match di domani sarà l’occasione per riabbracciare un vecchio amico, Giovanni Cornacchini: “Ce ne sarebbero mille di anneddoti che mi legano a lui. Quello fu davvero un periodo di successi. La società fu brava a costruire una squadra in cui ognuno giocava per il collettivo. Merito di Gaucci e del suo entourage, ma anche noi ci abbiamo messo del nostro”.

Sempre in tema di mercato, dopo Bianco potrebbe essere la volta di Colombatto: “Se arriva sarei il primo ad essere contento – taglia corto il mister – ma meglio attendere, visto che siamo rimasto scottati da precedenti situazioni”. Un trequartista sarà una delle priorità: “Serve questo tipo di giocatore, perchè abbiamo il solo Terrani. Se vogliamo portare avanti questa idea di calcio dobbiamo necessariamente riempire questa casella”.

Dopo la buonissima prova di Pisa Yanik Frick sarà chiamato ad un’importante conferma: “È abituato a giocare da solo davanti e ha bisogno di un po’ di tempo, ma confido il lui perchè ha dimostrato di avere doti importanti”.

In vista del campionato prossimo all’inizio il tecnico biancorosso ha già una sua idea: “Ci sono squadre blasonate che si stanno attrezzando. È bello confrontarsi con queste realtà. L’importante è avere chiaro in testa quel che vogliamo fare noi. Sono sicuro che per il 26 agosto saremo pronti”.

Il Gubbio, avversario insidioso che può mettere in difficoltà il Grifo: “Sarebbe un errore non affrojtare la partita a livello mentale nel migliore dei modi. Giovanni è un gran motivatore, sa che domani può accadere di tutto. Loro ci potranno crear problemi ripartendo, noi dovremo essere bravi a superarli a difesa schierata”.

Sussistono quindi ancora diversi dubbi di formazione, che non verranno sciolti prima di domattina quando è in programma l’ultima rifinitura: “Davanti giocheranno Terrani alle spalle di Frick e Cerri. A destra Zanon, che negli ultimi giorni ha lavorato con i fisioterapisti, ce la farà al 90%. A sinistra darò una nuova chance ad Alhassan perchè la merita. Spero possa dimostrare che può stare in questo gruppo. Da valutare invece Bandinelli, che dopo Pisa ha accusato un problemino muscolare”. Saranno infine decisivi alcuni aspetti particolari: “Dovremo guardare le caratteristiche per fare le scelte giuste. Sarà anche importante l’apporto dei due bassi di difesa per costruire l’azione”.

Proprio la pazienza sarà la dote principale che il Grifo dovrà avere per venire a capo di questo Gubbio dalle grandi ambizioni in Lega Pro: per far gol ci sono 90′ e forse oltre. Per regalarsi il Benevento nel prossimo turno c’è un solo risultato possibile, la vittoria, e la fretta, si sa, è da sempre cattiva consigliera…

Enrico Fanelli

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